Adrien Wettach un nome sconosciuto alla quasi totalità delle persone che tramutato in Grock evoca alla memoria uno dei più grandi clown di tutti i tempi: "...il mio nome di nascita non conta più. Io sono Grock. L'altro è il nome degli anni oscuri...". una frase che racconta molto della persona e del personaggio Grock che si alternano e si intrecciano lungo l'arco di una vita. Di origine svizzera, nacque nel gennaio del 1880 in una località del Cantone Bernese, il padre (di mestiere orologiaio) lo iniziò al mondo circense essendo lui stesso acrobata e musicista per passione. A soli 6 anni assistette con la zia ad uno spettacolo di circo e fu colpito dall'esibizione di un clown che fece un incredibile salto mortale, da quel momento il ragazzino decise che avrebbe fatto anche lui il clown...
La sua grande "palestra" furono le esibizioni con una carovana di zingari tzigani coi quali imparò la vita nomade del circo e l'arte della rappresentazione. In quegli anni prese altresì dimestichezza con un gran numero di strumenti musicali. L'esordio in un circo vero e proprio avvenne nel 1894 con la compagnia di Fiame Wetzel e negli anni seguenti (1906/1913) fece coppia con il clown Antonet (il famoso clown bianco, suo primo grande maestro), ottenendo grande successo e fama. Approdò poi al grande circo Medrano e si diede nel corso degli anni alla musica e addirittura al cinema, ma la vita ha alti e bassi e dopo un momento di crisi finanziaria si ritrova rovinato e deve ricominciare tutto da capo: è il 1931. Partì per la Germania dove riuscì a risollevarsi e ad ottenere nuova fama anche grazie ad un partner formidabile quale Alfred Schatz, suo compagno di scena per vent'anni. Il circo mobile Grock fu fondato nel 1951, all'età di settantuno anni, e trionfò ben presto in tutte le maggiori città europee. Il ritiro ufficiale dalle scene avvenne il 31 ottobre 1954 anche se nel 1956 partecipò ancora ad alcuni programmi televisivi.
Il rapporto del grande artista circense con la Riviera ligure e con Imperia fu casuale, vi giunse in seguito ad una visita ai suoceri che si trovavano lì in vacanza. Fu subito grande amore e si appassionò talmente a questo lembo di terra baciato dal mare e stretto dalle montagne che nel 1927 acquistò un vasto terreno incolto sulle alture di Oneglia. Il luogo prescelto era proprio su di una collina di fronte al mare, e vi fece costruire una dimora meravigliosa di quarantasette stanze con un giardino - parco ricco di vegetazione in cui trovavano posto palme, abeti, ulivi, al centro del parco una fontana con favolosi giochi d'acqua, un laghetto, costruzioni con panciute colonne... La villa venne battezzata "Villa Bianca", come la figlia di sua moglie Ines Ospiri, cantante di origine italiana. L'abitazione fu costruita in stile liberty con molti elementi di richiamo barocco e persiano, dalle numerose decorazioni marmoree di vari colori: ocra, verde mare e bianco rosato, distribuita su tre piani affiancati da una torretta, comprende elementi diversi e curiosi quali coloratissime vetrate, affreschi dai soggetti esoterici, statue, bassorilievi raffiguranti anche il volto di Grock.
Una villa che rispecchiava totalmente l'ambiente giocoso e stralunato del circo che tanto era familiare ad Adrien Wettach. Nel 1930 Grock si stabilì ad Imperia nella sua nuova residenza con la moglie Ines. Trascorse molti anni in questo luogo da sogno fino al giorno della sua scomparsa, il 14 luglio 1959. Purtroppo dopo la sua morte la vedova Wettach con fatica riuscì a portare avanti la manutenzione della dimora e del parco. Dopo la sua scomparsa nel 1974 la Villa (compresi tutti i ricordi e gli oggetti appartenuti al clown) fu venduta all'asta, a Milano a poco prezzo, dalla figlia adottiva Bianca l'anno seguente. Oggi la Villa è proprietà dell'Amministrazione Provinciale Imperiese che ha avviato un progetto di restauro sia del giardino che dell'abitazione per riportarli all'antico splendore, la struttura sarà destinata ad accogliere un museo del circo dedicato a Grock ed una sala convegni centro di attività culturali. |