E' consigliabile frazionare la visita in due giorni e per le attrattive paesaggistiche e
per le tante dolci trappole per la gola disseminate lungo larco della Valle Nervia.
Da Sanremo si va a Camporosso dove cè il bivio per la Valle Nervia e si prosegue
verso Dolceacqua, sorta fra le due rive del torrente. Già sede del marchesato dei Doria
è conosciuta per il castello (xv sec.) che sovrasta labitato con torri e mura, il
ponte, il borgo ben conservato.
Terra di vino Rossese che si può degustare ed acquistare presso la cantina omonima, lAgrituristica Terre Bianche, da Mandino Cane (fra i più conosciuti produttori del paese). E poi oggetti in legno dulivo
realizzati, in tante botteghe artigianali, sotto gli occhi dei visitatori. Per la seconda
colazione ci si può fermare da Gastone (piazza Garibaldi 2). Ricette della casa: tonno di
coniglio con verdure, cavoli ripieni, insalata di stoccafisso e patate, la Fidelanza
(maccheroncini con salsiccia funghi pomodoro olive), capra e fagioli, gubetti con salsa
vaniglia, zabaione e pansarole. Prezzi da £ 35 mila. Proseguendo si può optare per
Isolabona dove sincrociano i ruderi quattrocenteschi della Cartiera dei Doria,
opificio rinomato per i manufatti in lino e canapa, e un altro dei loro castelli datato
XIII sec. dalla posizione strategica per il controllo della Valle Nervia e Merdanzo. Dal
ponte si va incontro alla fontana ottagonale in pietra - anchessa del 400 -
mentre poco prima del ponte cè la Locanda degli Amici conosciuta più comunemente
come Da Piombo, vero paradiso per gli stoccafisso-amatori. Per altro genere di buongustai
Da Bruno (via Roma 32 bis) immerso nel verde , arredato con pietra legno e ferro battuto.
Il palato si soddisfa con fiori di zucca ripieni, carne salata con fagioli e cipolle,
fricassà dagnello, pesce azzurro a zemin. Un menu degustazione costa sulle 40 mila
lire. Altra escursione ad Apricale, tipico borgo antico, dominato dal castello della Lucertola e disseminato di atelier di pittura su stoffa e ceramica. Famosi anche gli spettacoli estivi tenuti per le strade dalla compagnia
teatrale della Tosse di Genova. Si cena a La Capanna - da Bacì che presenta un bel
giardino panoramico. Specialità tagliolini ai funghi o al pesto, agnello, cinghiale,
stoccafisso, zabaione. Proposte da 35 mila lire. Oppure a La Favorita (strada S. Pietro
reg. Richelmo Pigna) con antipasti misti, gnocchi della nonna, lumache alla mentuccia,
coniglio al rossese. Prezzi a partire da 45 mila lire. Deviando leggermente da Apricale si sale a
Castelvittorio definito il terrazzo della Val Nervia per la posizione di assoluta
"padronanza" della valle. Paese dalle caratteristiche tipiche medioevali, case
con i portali di ardesia e figure scolpite in rilievo. Il 19 marzo si tiene la Sagra del
Tartun specialità locale con le zucchine mentre in settembre cè la sagra delle
frittelle dolci cotte. Una sosta ristorativa al ristorante Italia (via Umberto I) con 20
antipasti, pappardelle al pesto, gnocchi al gorgonzola, carni di coniglio e capra. Prezzo
sulle 45-50 mila lire. Nelle immediate vicinanze cè Pigna con le sue terme e quindi
dopo la purificazione una piacevole corporeità al ristorante La Castellana (reg. Argeleo
2). Ricette di verdure con peperoni, funghi, fiori di zucca e poi merluzzo e arrosti.
Prezzi da 50 mila lire. 
Tornando sulla strada principale ci si dirige verso Bajardo, alto borgo medioevale, che conserva nel centro storico dei resti dei Druidi e le rovine (un po tenebrose) della chiesa di S.Nicolò distrutta dal sisma del
1887. È possibile fare un escursione alla Fontana Vecchia dove sgorgano sorgenti di acqua
purissima, solforosa, impiegata per terapie medicinali. Si possono acquistare olio, vino,
patè dolive, pomodori secchi e soprattutto delle grandiose zucchine sottolio
da Jolanda. Prima di tornare a Sanremo una fresca e ghiotta tappa a Ceriana paese del gelato, i suoi artigiani sono sparsi e conosciuti in tutto il mondo. 
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